PON FSE

IN CORSO
19146 del 06 luglio 2020 – Supporti didattici
L’emergenza epidemiologica da COVID –19 ha comportato anche una crisi economica che potrebbe, in alcuni casi, compromettere il regolare diritto allo studio. Il presente progettoall’interno dell’Avviso pubblico ‘Per supporti didattici per studentesse e studenti delle scuole secondarie di I e di II grado’ è finalizzato a contrastare situazioni di disagio delle famiglie consentendo di acquistare supporti didattici, eventualmente dematerializzati, da offrire anche in comodato d’uso a studentesse e studenti in difficoltà garantendo pari opportunità e il diritto allo studio. A titolo esemplificativo e non esaustivo la proposta progettuale si sostanzia nell’acquisizione di: supporti didattico disciplinari: libri di testo, cartacei e/o digitali, vocabolari, dizionari, libri o audiolibri di narrativa consigliati dalle scuole, anche in lingua straniera, materiali specifici finalizzati alla didattica che sostituiscono o affiancano il libro di testo per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) o con bisogni educativi speciali (BES). E’ anche consentita l’acquisizione in locazione di devices da dare in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti che ne siano privi per l’anno scolastico 2020/2021. L’istituzione scolastica proponente individuerà studenti cui assegnare libri di testo e altri sussidi didattici fra quelli che non godono di analoghe forme di sostegno e le cui famiglie possano documentare situazioni di disagio economico anche a causa degli effetti connessi alla diffusione del COVID-19.

2669 del 03/03/2017 – FSE -Pensiero computazionale e cittadinanza digitale –Consapevolezza digitale
Il progetto vuole essere un intervento trasversale a molteplici discipline appartenente ai percorsi curriculari del nostro Istituto. Attraverso moduli eminentemente laboratoriali, che spaziano dalla creazione di blog e siti web alla creazione di web televison, dal coding alla programmazione robotica, il progetto tende a fare acquisire tutte quelle competenze trasversali necessarie ad una piena cittadinanza europea in un’ epoca fortemente caratterizzata dal mondo delle reti e degli elaboratori. Si passa così dall’uso consapevole e attivo delle tecnologie della comunicazione digitale agli aspetti eminentemente etici, morali e legali di gestione e fruizione delle informazioni. Il pensiero computazionale, strategico in una società evoluta, in cui il lavoro si specializza e si astrae sempre più dal lavoro manuale, rappresenta il prerequisito indispensabile per un approccio competente e produttivo. Tutto ciò viene svolto alla luce di un mercato del lavoro che sempre più richiede figure professionali con una consapevolezza sull’uso delle nuove tecnologie e della loro potenzialità e pericolosità.

4427 del 02/05/2017 – FSE – Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico – Il patrimonio culturale e monumentale del Casanova
L’Istituto Alfonso Casanova è una delle scuole tecnico-professionali più antiche di Napoli ed è ubicato nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore, nel cuore del centro antico della città e si estende tra Via San Sebastiano, Vico S. Pietro a Maiella, Vico San Domenico Maggiore, Via Benedetto Croce. Fondato nel 1864 dal pedagogo Alfonso Della Valle Marchese di Casanova, l’Istituto ne prosegue oggi il lavoro di istruzione e formazione tecnico-professionale, offrendo tuttora l’opportunità di un rapido inserimento nel mondo produttivo.
Nel 1864 la scuola fu denominata Opera Casanova, divenendo nel 1880 Regia Scuola Industriale Casanova; nel 1934 fu sede di corsi per Avieri Specialisti, Elettrotecnici, Radiotelegrafisti. Nel 1940 divenne Ente Morale e alla fine della seconda guerra mondiale l’Istituto fu utilizzato quale comando delle truppe alleate.
Nel Dopoguerra, per molti decenni l’Istituto è stato l’unico punto di riferimento per gli odontotecnici campani e oggi continua ad essere una delle Scuole di rilievo per l’Istruzione Tecnica e Professionale nella città di Napoli.
Dal punto di vista architettonico monumentale, all’interno dell’Istituto è possibile ammirare: al pianterreno la Porta Carrese, il Corridoio della Farmacia e il Corridoio della Sacrestia; al primo piano, il Corridoio dei Maestri e la Cappella del Rosario; al secondo piano, lo Studentato, il Corridoio di San Tommaso, la Cappella del Crocifisso e la Sala del Concistoro, dalla prestigiosa controsoffittatura di legno dipinto a cassettoni, una volta sede di riunioni comunitarie dei religiosi, oggi Aula Magna. Quest’ultima, che può accogliere oltre duecento persone, è spesso sede di eventi, convegni, rappresentazioni teatrali e musicali, anche in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale, con le Scuole del territorio, Associazioni, Soprintendenza dei Beni Culturali, Città Metropolitana di Napoli, Comune, Regione.
Pur se ubicato in un patrimonio monumentale quale il Complesso di San Domenico Maggiore, l’Istituto si è dotato nel tempo, anche grazie ai finanziamento della Comunità Europea, di strutture moderne, attrezzature didattiche innovative, laboratori tecnico-scientifici e professionali altamente specializzati, mantenendo un costante impegno di attualizzazione della propria struttura alle nuove tecnologie.
L’Istituto “Alfonso Casanova”, nell’ambito dell’Asse II del PON FESR 2007-13, ha ottenuto i contributi per la realizzazione di un piano di intervento per la riqualificazione edilizia, per l’eco-sostenibilità e la sicurezza dell’edificio scolastico. L’obiettivo del progetto è stato quello di ripristinare le funzionalità e di ammodernare l’edificio scolastico per adeguare le aule e gli ambienti alle esigenze di sostenibilità ambientale, sicurezza e accessibilità, trasformando la scuola in luogo attraente per l’apprendimento e per lo sviluppo degli allievi, per gli insegnanti e per gli adulti.
A prima vista, quel che appare oggi dopo anni di progetti e di intenso lavoro è un nuovo e ampio settore del convento di San Domenico Maggiore, che un po’ alla volta sta tornando al suo antico splendore. A ben guardare, però, è molto più di questo. È vero, sì, che l’Istituto Casanova ha fortemente voluto ed attentamente gestito i fondi Europei volti a recuperare e rendere più efficienti gli edifici scolastici delle regioni svantaggiate del sud Italia. Ed è altrettanto vero che questi fondi hanno consentito di restaurare, con la massima attenzione e secondo le precise indicazioni fornite dalla Soprintendenza, gli imponenti ambienti dello Studentato del complesso conventuale di San Domenico Maggiore, che negli ultimi venti anni erano rimasti del tutto abbandonati ed inutilizzati: ma questo è solo un aspetto. A ben guardare, quel che abbiamo sotto gli occhi è, invece, il risultato di un lungo lavoro collettivo che da oggi inserisce a pieno titolo questa splendida architettura settecentesca in quell’insieme di beni che sempre più spesso vengono oggi definiti “beni comuni”.
Non è, infatti, un bene privato, destinato all’uso soltanto di chi la possiede, ma neppure banalmente un bene pubblico, gestito dallo Stato o dai suoi organi periferici, per essere destinato ai cittadini.
Un’architettura che vuole diventare “bene comune”, oltre ad essere un luogo fisico, deve essere sicuramente anche un luogo relazionale ed affettivo, un luogo che resta indissolubilmente legato ai rapporti che si intessono con gli altri: la famiglia, gli amici, i concittadini. E, di conseguenza, favoriti saranno i luoghi in cui si svolgono queste relazioni: la casa, il quartiere, la città. E, naturalmente, la scuola. Ed è proprio questo doppio aspetto del “bene comune”, materiale ed immateriale, che oggi ci consente di assimilare le pratiche della buona architettura a quelle della buona scuola. Scuola ed architettura in questo caso rappresentano il nesso tra la concretezza dei materiali, degli edifici, dei luoghi della città e l’immaterialità dei legami, dei saperi e degli interessi degli individui che vi abitano e che insieme formano una comunità.
Il presente progetto prende spunto dalle parole del prof. Aldo Masullo che all’inaugurazione delle Giornate della Cultura in San Domenico Maggiore, nell’aprile 2013, entrando nell’ala del convento da poco restaurata ed appena aperta al pubblico, nel prendere la parola sul tema “Cultura ed azione comune” affermò: “Questo stesso convento, pur magnificamente restaurato, se noi non fossimo qui, non varrebbe assolutamente a niente. Io sono ignorante in storia dell’arte eppure, entrando qui dentro, non ho potuto fare a meno di cominciare a immaginare, a volare con la mente. Dunque, chi fa cultura non sono le cose, chi fa cultura siamo noi.” Ed intervenendo subito dopo di lui, Salvatore Settis aggiunse: “Basta salire le scale di questo convento per respirare un’aria di dignità! Questi locali sono un esercizio di memoria, ma soprattutto sono un progetto di futuro. Sono spazi pubblici e come tali vanno usati.”
Il progetto vuole promuovere il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore in Napoli attraverso azioni capaci di creare senso di dignità e di ingegnosa operosità. Un bene comune capace di infondere benessere psicologico a chi al suo interno lavori e sviluppi rapporti sociali.
I moduli proposti sono stati sviluppati sulla base dei progetti extracurriculari già realizzati nel corso del tempo, tra i quali occorre ricordare: “La Scuola adotta un Monumento”, attivo dal 1992 in adesione al progetto della Fondazione NAPOLI 99; le diverse edizioni di “Napoli Porte Aperte” e, successivamente, di “Maggio dei Monumenti”, oramai da venti anni gli allievi dell’Istituto Casanova, coordinati dai propri docenti, partecipano attivamente alle manifestazioni, organizzando visite guidate, spettacoli, mostre documentarie; il progetto “CASANOVA 125” in occasione del 125° anniversario della fondazione dell’Ente Morale Alfonso Casanova, una ricca mostra fotografica e documentaria dei prodotti provenienti dai vari settori di qualifica che nell’arco di oltre un secolo la scuola ha istituito, anticipando l’idea della creazione di un Museo delle attività artigianali; il progetto per la celebrazione del centocinquantenario della fondazione dell’ I.S.I.S. ‘ALFONSO CASANOVA’ di Napoli: 1864 – 2014. L’articolazione delle proposte persegue l’obiettivo di rivalutare parte del patrimonio ancora non esposto al pubblico, quale l’archivio storico e il patrimonio librario e, al contempo, sviluppare nuove strategie di fruizione del complesso monumentale, con produzioni multimediali e di realtà virtuale, anche all’interno di manifestazioni ormai diventate un evento rilevante di diffusione e fruizione di beni culturali, quale il maggio dei monumenti. I differenti percorsi proposti permetteranno agli allievi di sviluppare sensibilità e conoscenze attraverso attività laboratoriali e di tutoring che si ricollegano al patrimonio storico e architettonico del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore e più in generale al centro antico della città di Napoli che tra più grandi del mondo che siano patrimonio dell’Unesco.

3504 del 31/03/2017 – FSE – Potenziamento della Cittadinanza europea – L’identità europea
Il percorso, propedeutico, alla formazione linguistica e CLIL e alla mobilità trasnazionale, è rivolto allo sviluppo di contenuti, allo stimolo di riflessioni e dibattiti sul significato di essere cittadini europei oggi. Attraverso attività eminentemente laboratoriali, si affronteranno tutti i temi di cittadinanza europea, delle opportunità che offre la partecipazione all’Unione europea, sia a livello individuale che come collettività. Il progetto prevede la realizzazione sul sito web della scuola, di una specifica sezione dedicata al rapporto con l’europa e alle opportunità offerte dalle istituzioni europee. La sezione web sarà arrichita da un blog che tenterà di coinvolgere la comunità scolastica tutta e il territorio.

3781 del 05/04/2017 – FSE – Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro – Scuola al lavoro
Il percorso rappresenta la sintesi delle attività di sviluppo, manutenzione ed assistenza tecnica in ambienti fortemente innovativi e digitalizzati. Verranno affrontate le problematiche tipiche del settore manutentivo alla luce delle nuove tecnologie di tele-diagnostica e teleassistenza. Saranno anche affrontate gli aspetti innovativi che l’informatica e le telecomunicazioni mettono al servizio dei sistemi di controllo e gestione automatica, alla loro prototipazione e sviluppo.
Le nuove tecnologie al servizio di un settore specifico, quale quello odontotecnico, permetterà di mettere in risalto aspetti caratterizzanti e fondativi dell’autoimprenditorialità in questo settore in forte mutamento.

3781 del 05/04/2017 – FSE – Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro – European partnership

Consideriamo la mobilità transnazionale come uno dei mezzi più efficaci per l’acquisizione di nuove competenze (conoscenze, abilità e attitudini), per la promozione della crescita personale dei partecipanti ed il miglioramento del loro profilo professionale nel mercato del lavoro europeo. Pertanto l’obiettivo è quello di offrire ai partecipanti attività di qualità affinché possano trarre il massimo beneficio dal tirocinio e dall’esperienza in generale, vissuta in Spagna.
Il progetto offre una serie di servizi che vanno dall’orientamento professionale avanzato in un mercato del lavoro che sta subendo profondi cambiamenti alle misure di promozione di approcci innovativi nell’ambito dell’apprendimento permanente.
Viene affrontato il tema della motivazione e dello sviluppo di abilità e competenze personali attraverso esperienze di apprendimento in un contesto fortemente europeo. L’offerta di itinerari formativi e di affiancamento in contesto lavorativo vede come destinatari alunni provenienti da settori professionali differenti, e fornisce il supporto, metodologico e processuale, necessario a capitalizzare le esperienze realizzate e gli obiettivi di apprendimento raggiunti.
Il progetto pretende di agevolare il passaggio dal sistema educativo al mondo del lavoro, facilitando la corrispondenza tra i bisogni delle aziende e le competenze acquisite dai ragazzi durante la formazione in azienda. Nell’ambito del progetto, verrà creata un database dei lavori in cui si richiedono profili giovani, una raccolta di buone pratiche su come creare una maggiore corrispondenza tra il settore della formazione ed il mondo del lavoro.

REALIZZATI
10862 – FSE – Inclusione sociale e lotta al disagio – L’ampliamento dell’offerta formativa tra accoglienza, recupero, attrattività e nuove professionalità
Il presente progetto, rappresenta la possibilità di allargare l’offerta formativa con nuove strategie d’intervento attraverso percorsi pomeridiani, incardinati nel PTOF, sostenuti da metodologie didattiche innovative e azioni di rafforzamento sul piano culturale, psicologico e sociale. Nella scelta della tipologia dei moduli proposti si è privilegiato innanzitutto la possibilità di rafforzare con le attività extracurricolari l’attrattività della scuola con percorsi ludico-sportivi, che permettano nel rafforzamento dell’autostima, nella socializzazione lo sviluppo di competenze informali e formali. Nelle attività extracurriculari, così come già sperimentato negli ultimi anni dal nostro istituto, occorre dare un peso centrale alle proposte artistico-espressive di base di cui purtroppo i nostri allievi risultano molto spesso deprivati, tali percorsi sono rappresentati dai moduli di teatro e sport sviluppati in sinergia con soggetti ed enti di riferimento nel territorio. Accanto a questi non si sono volute trascurare le istanze provenienti dagli allievi di approfondimenti e di allargamento della proposta formativa con percorsi tecnico-professionali innovativi e integrativi dei percorsi curriculari sulle competenze di base informatiche.

1953 del 21/02/2017 – FSE – Competenze di base – Alfabetizzazione nel XXI secolo: dalle competenze di base all’inclusione sociale
Il progetto ha il duplice obiettivo di fornire, da un lato, le competenze linguistiche indispensabili al sempre più numeroso gruppo di seconde generazioni presente nel nostro istituto (9,1%), e dall’altro, di rafforzare le competenze di base degli allievi più carenti nell’ottica delle prove invalsi. Il progetto è unitariamente caratterizzato dall’uso di strumenti e metodologie didattiche innovative e da strategie pedagogiche che promuovono l’autostima e l’appartenenza. Il coinvolgimento delle comunità di base degli stranieri residenti e delle famiglie sin dalla fase di progettazione risulta strategico per includere gli allievi con maggior disagio negli apprendimenti.
Il progetto prevede inoltre ulteriori moduli per il rafforzamento delle competenze di base di tutti gli allievi, con particolare riferimento a quelli che presentano maggiori difficoltà sul piano socio ambientale e con percorsi scolastici precedenti fortemente carenti. Si è privilegiato il rafforzamento di alcune discipline di base ritenute strategiche per la formazione di cittadini autonomi e consapevoli nella società moderna.

AUTORIZZATI
2165 del 24/02/2017 – FSE – Percorsi per Adulti e giovani adulti – L’adulto e il mare
“L’adulto e il mare” per una didattica innovativa volta a sviluppare metodologie e strumenti in grado di coinvolgere le differenti realtà impegnate nel progetto, (scuola, lega navale, associazione di emigranti) unendole nella realtà laboratoriale in modo da trasferire le competenze chiave per l’apprendimento permanente ad una platea in cui NEET, drop out e minoranze riescano a intraprendere insieme un percorso formativo in cui lo “spazio” laboratorio fornisca loro l’idea stessa di inclusività e cooperazione. La vela come strumento reale di una didattica esperienziale e come strumento metaforico per educare all’anelito di libertà ed autodeterminazione.

2999 del 13/03/2017 – FSE – Orientamento formativo e ri-orientamento – LabOrienta Casanova
Il progetto si compone di moduli paralleli per rafforzare e motivare le scelte che gli allievi compiono al termine del percorso di studi sia dell’istruzione professionale che tecnica. La difficoltà a trovare pronta occupazione al termine del percorso del secondo ciclo di istruzione è dovuta principalmente a carenze strutturali del territorio e alla congiuntura economica in atto.
Ciò ha determinato e determina molto spesso un approccio disilluso, se non sconfortato, nella ricerca del proprio futuro da parte degli allievi. Il trovare una collocazione lavorativa, anche se precaria, quale apprendistato, stage, tirocini formativi finalizzati all’assunzione, nell’ambito dei settori di competenza diventa una chimera a cui molto spesso gli allievi non credono.
Rimotivare attraverso un percorso conoscitivo-formativo che presenti informazioni statistiche reali, analisi dei fabbisogni a breve e a medio termine nelle diverse filiere produttive, diventa la base per una rimotivazione consapevole delle effettive possibilità a loro offerte. Condurre gli allievi verso un’autovalutazione delle competenze acquisite, costruire una consapevolezza della distanza tra le loro abilità e le abilità richieste dal mercato del lavoro, rappresenta un primo step di concreto orientamento agli sbocchi futuri. Anche le possibilità offerte dal mondo accademico e dalla formazione tecnica superiore, spesso ignote agli allievi dei nostri percorsi di studi, rappresenta la base di partenza per motivare scelte consapevoli fornendo al contempo strategie per un approccio vincente al proseguimento degli studi.
I moduli proposti, sviluppati in sinergie con gli attori del territorio dei diversi settori produttivi e del mondo della formazione e dell’istruzione di livello universitario, rappresentano un tentativo di colmare il gap di competenze, di motivazioni e di aspettative tra la scuola superiore e il proprio futuro.
Il progetto presenta moduli biennali di tutoring, di gruppi di allievi del quarto e quinto anno suddivisi per settori e aree professionali. È stato sviluppato a partire dai dati statistici relativi alla collocazione in uscita degli allievi dell’Istituto che hanno permesso di individuare la distanza attualmente esistente tra le competenze acquisite e l’effettivo impiego delle stesse e gli elementi caratteristici e strategici dell’orientamento in uscita aderenti alle effettive necessità. I moduli, eminentemente laboratoriali, si avvarranno di metodologie innovative di didattica attiva, di flipped classroom e peer education per affrontare tutte le tematiche rilevanti all’orientamento in uscita dei nostri allievi. I quattro moduli proposti costituiscono in maniera parallela un percorso di rimotivazione e di consapevolezza dei propri talenti, delle proprie possibilità, delle proprie aspettative, superando al contempo pregiudizi di genere, razza e religione.
Tutti i moduli prevedono una prima fase in cui, attraverso narrazione, laboratori di simulazione, ricerca attiva vengono individuate e caratterizzate le possibilità in uscita dei diversi indirizzi. Dall’analisi di dati oggettivi si passa a costruire la consapevolezza delle effettive possibilità offerte. Dalle esperienze e conoscenze riportate dai tutor esterni del proprio ambito di competenza e messo in rilievo e analizzato attraverso attività in situazione, si procede nel colmare il divario tra competenze acquisite e richieste.
Accanto alle possibilità (poche) offerte dal territorio, saranno prese in esame le offerte e le possibilità presenti sul territorio nazionale e all’estero per i diversi settori produttivi, sia in ambito formativo che lavorativo.

3340 del 23/03/2017 – FSE – Competenze di cittadinanza globale – La contemporaneità: dalla dimensione individuale a quella collettiva
Il progetto propone una riflessione complessiva sulle differenti aree tematiche che costituiscono i principali elementi delle idee attuali sul rapporto tra la dimensione individuale e collettiva del vivere in armonia con gli altri e con la natura, del rapporto tra presente e futuro, dello sviluppo sostenibile, della nuova dimensione del benessere. Tali tematiche permeano in maniera così rilevante le società ad ogni latitudine, coinvolgendo i cittadini di qualsiasi etnia, fede, ideologia, in riflessioni e scelte che si fanno sempre più pressanti e interdipendenti e che caratterizzano in maniera globale la contemporaneità.
L’obiettivo del progetto e richiamare l’attenzione sui limiti dell’attuale modello di sviluppo umano e sociale e incoraggiare una visione delle diverse dimensioni di sviluppo, integrata e sostenibile, come previsto dall’ ‘Agenda 2030”, il documento adottato dall’assemblea delle Nazioni Unite il 25 settembre del 2015. Attraverso i moduli proposti si vogliono avvicinare, sensibilizzare ed educare gli allievi ai temi della sostenibilità e agli obiettivi di sviluppo sostenibile, e alla loro correlazione con un corretto stile di vita.
I 3 moduli proposti, interdipendenti tra loro, propongono un’attività laboratoriale integrata, che dallo studio e dall’analisi critica sulle scelte alimentari, passa ad un vero e proprio laboratorio chimico-fisico sulle bevande ed alimenti. La pratica sportiva, come presupposto ad uno stile di vita sano, viene proposta nella sua dimensione ecocompatibile, integrata con i principi di responsabilità verso se stessi, la comunità, il territorio.
La dimensione globale delle scelte individuali è messa in risalto dal modulo sugli ‘Gli accordi sul clima e la dimensione individuale di eco sostenibilità’ nel quale si vuole mettere in grado il partecipante di compiere scelte individuali in chiave sostenibile nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

3504 del 31/03/2017 – FSE – Potenziamento della Cittadinanza europea – Una lingua comune in europa
ll progetto è finalizzato al conseguimento della certificazione di livello Intermedio nella lingua inglese necessario per l’uso della lingua inglese come lingua veicolante in ambito europeo. Verranno selezionati gli allievi che hanno già una discreta familiarità della lingua e riescono a gestire in autonomia le conversazioni in inglese relative a situazioni di vita quotidiana.I partecipanti al corso di inglese di livello intermedio (B1) hanno quindi già maturato nel corso del tempo determinate abilità linguistiche che consentono loro di avere una sufficiente ma limitata padronanza della lingua e intendono aspirare, attraverso suddetto corso, ad un maggiore dominio della lingua inglese raggiungendo una fluidità linguistica maggiormente curata e spendibile sul piano della comunicazione in ambito europeo.
Il percorso si pone quindi l’obiettivo di aiutare i suoi fruitori a raggiungere una valida efficacia comunicativa attraverso l’assimilazione di strutture linguistiche e metalinguistiche più articolate e complesse nonché attraverso strategie didattiche mirate che abbiano lo scopo di ampliare in maniera significativa il lessico o vocabolario personale del’allievo sia in ambito sociale che culturale.
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di comunicare in lingua inglese in maniera soddisfacente ed articolata con altri cittadini europei, e di avere una produzione scritta soddisfacente.

3504 del 31/03/2017 – FSE – Potenziamento della Cittadinanza europea – Dall’unione economica all’identità culturale europea
Il modulo formativo ha l’obiettivo di migliorare le competenze chiavi degli allievi, approfondendo ‘sul campo’ le conoscenze e i diritti connessi alla cittadinanza europea. Il modulo trasnazionale, svolto a Bruxelles sede del Parlamento europeo, dovrà contribuire a superare il mismatch tra formazione scolastica e richiesta di competenze e abilità proveniente dal mondo del lavoro. Il percorso , promuove la capacità progettuale del giovane sul proprio futuro: la motivazione all’ impegno e allo studio ulteriore, la capacità di orientarsi e attivarsi per un reinserimento lavorativo adeguato alle proprie competenze ed abilità in un contesto europeo.

Torna all'inizio dei contenuti